20 gennaio 2012 - ETIOPIA, nel grande Sud tribale di Roberto Peruzzi

Venerdì 20 gennaio 2012 ORE 21.00
PRESSO L’ISTITUTO COMPRENSIVO P. TIBALDI, VIA MANZONI 19, CANTU’
 
   
ETIOPIA, nel grande Sud tribale
Roberto Peruzzi
 
 
Alla scoperta di un lembo d’Africa rimasto intatto nei secoli, raccontando con le immagini la vita e le tradizioni dei popoli che abitano il Sud dell’Etiopia. Dalla regione dei laghi della Rift Valley verso sud fino alla Bassa Valle del fiume Omo, conosciuta per la presenza di diverse tribù considerate tra le più interessanti del continente africano. In questa vasta area dalla natura incontaminata, fra savane e boscaglie, usi e costumi ereditati da tempo immemorabile sono stati miracolosamente preservati. Gli affollatissimi mercati, molto suggestivi e colorati, rappresentano un importante punto di incontro delle varie tribù. Tra le numerose etnie gli Hamer e i Karo si contraddistinguono per le decorazioni del corpo e per le acconciature, i Mursi per l’uso da parte delle donne di un piattello labiale. In parecchie tribù è assai diffusa, sia tra gli uomini che tra le donne, la scarificazione del corpo. La cerimonia del “salto dei tori”, rito di passaggio dei giovani maschi dall'adolescenza all'età adulta, è uno degli eventi più significativi e importanti della cultura hamer. Per l'insieme di tradizioni tribali ancora praticate e tra le più singolari del continente africano, alcuni studiosi hanno definito questa area “l'ultima Africa”.

Informazioni sull'autore
Roberto Peruzzi, fotografo e viaggiatore per passione. Inizia a fotografare alla fine degli anni’70. Agli inizi degli anni '80 a Limite sull'Arno (Fi), con alcuni amici fotoamatori, è socio fondatore del "Gruppo Fotografico Limite". Nel gruppo sviluppa la sua passione per la fotografia, realizza varie ricerche e mostre, partecipa con successo a concorsi fotografici nazionali, organizza eventi fotografici, mostre e rassegne di diaporami. Ha viaggiato in molti paesi dell’Africa e dell’Asia. Le due grandi passioni, fotografia e viaggio, lo hanno portato al diaporama prima, con la realizzazione di molte opere in analogico, per approdare poi alle nuove tecniche digitali.