18 febbraio 2011 - MOZAMBICO, UN NUOVO ANTICO PAESE, Video di Stefano Pesarelli, Francesca Guazzo e Gianni Bauce

Venerdì 18 febbraio 2011 ORE 21.00
PRESSO L’ISTITUTO COMPRENSIVO P. TIBALDI, VIA MANZONI 19, CANTU
MOZAMBICO, UN NUOVO ANTICO PAESE
Video di Stefano Pesarelli, Francesca Guazzo e Gianni Bauce

   

 

Il Mozambico è un crogiuolo di gente, natura, storia, il tutto mescolato nel grande calderone dell’Africa. Un viaggio che è un’esperienza straordinaria, durante la quale, forse come in nessun altro luogo dell’Africa, si può spaziare dalle boscaglie selvagge popolate di fauna alle spiagge idilliache dell’Oceano Indiano. E ancora dalla semplicità dei villaggi rurali, il cui ritmo di vita è scandito dall’alternarsi di luce e buio, alle metropoli in cui la notte, tra locali e ristoranti, non finisce mai. Il Mozambico è tutto questo: una contraddizione continua, che contraddizione non è, perché questa è l’Africa del Terzo Millennio.
locandina
programma proiezioni 2010-2011

  

INFORMAZIONI SUGLI AUTORI E IL PAESE

Onde oceaniche si infrangono su spiagge di candida sabbia, torri secolari di fari accarezzano la superficie dell’acqua con i loro fasci di luce, delfini guizzano giocherellando tra i dhow dei pescatori, uccelli marini volano radenti sull’acqua e pinne sinistre di squali solcano i flutti. Piste di terra rossa attraversano la boscaglia, foreste di palme e distese di mangrovie vestono di smeraldo il litorale e baobab secolari vegliano come antiche sentinelle, elefanti camminano eleganti e silenziosi mentre gli ippopotami sbuffano sotto il pelo dell’acqua e i coccodrilli si immergono, preistorici e letali. Bambini corrono gridando il loro gioioso benvenuto, donne con carichi enormi in mirabile equilibrio sul capo camminano sulla polvere delle strade con l’eleganza di regine. A valle, i fuochi si accendono nei villaggi, mentre il bestiame torna muggendo ai recinti. Sulla pista, le impronte di un leone ne raccontano il passaggio. Maestose sagome di petroliere e mercantili brillano alla luce dei porti e mille suoni e musiche differenti s’intrecciano nel brulicare di folla sotto i grattacieli. Quando le prime luci dell’alba scacciano le tenebre e il freddo della notte, tra il latrare dei cani, si ode il pianto di un bambino che ha appena riaperto gli occhi. E’ il Mozambico che si lascia alle spalle la buia notte fatta di sangue, odio e campi minati, e si risveglia, pieno di speranze e di fiducia, nel nuovo giorno che sta nascendo.
 
Stefano Pesarelli e Francesca Guazzo sono, con Gianni Bauce, gli autori della recentissima guida Polaris dedicata al Mozambico.
Francesca Guazzo, si laurea al Politecnico di Torino in Architettura con una tesi su una piccola isola in Mozambico, Ilha de Moçambique, Patrimonio dell'Umanità. Stefano Pesarelli è dai primi anni ‘90 un appassionato viaggiatore e l'amore per l'Africa sboccia non appena ha messo piede in questo meraviglioso continente. Nel 2004 insieme organizzano un viaggio lungo 23.000 km, partendo da Torino fino al Mozambico, guidando per 4 mesi una vecchia FIAT Campagnola. Ormai da anni trascorrono gran parte del tempo in Africa, tra Malawi,Tanzania e stati vicini dove lavorano come guide, organizzano safari e viaggi fotografici e sono impegnati in progetti di conservazione del territorio come la PAW (Progetto Africa Wilderness). Maggiori informazioni al loro sito www.africawildtruck.com.
 
Gianni Bauce frequenta l’Africa da più di 15 anni. Guida professionista di safari, addestrato nel Kwa Zulu Natal, in Sud Africa, ha conseguito il brevetto di Field Guide, divenendo membro della F.G.A.S.A. (Field Guides Association of Southern Africa). La sua presenza in Africa Australe è assidua, per continui corsi di aggiornamento e frequenti viaggi in Zimbabwe, Zambia e Botswana, spesso condotti in solitaria, campeggiando nella boscaglia con la sua piccola tenda. L’addestramento, gli studi e la passione per la fauna e la boscaglia africana gli hanno consentito di maturare una notevole esperienza in questi paesi, nei quali organizza avventurosi safari. Ha pubblicato alcuni libri fotografici e di narrativa sull’Africa Australe, numerose fotografie su pubblicazioni e periodici e partecipa in qualità di esperto d’Africa a diverse trasmissioni televisive.