DALL’ARTICO ALLA SAVANA, DALL’ISOLA DI HOKKAIDO AL MYANMAR. Immagini e racconti di Marco Urso

Venerdì 14 ottobre 2016 - ore 21.00

PRESSO L’ISTITUTO COMPRENSIVO P. TIBALDI, VIA MANZONI 19, CANTÙ (CO)

   

DALL’ARTICO ALLA SAVANA, DALL’ISOLA DI HOKKAIDO AL MYANMAR

Immagini e racconti di Marco Urso

Un viaggio tra habitat e popoli di paesi tanto diversi, ma tutti capaci di incuriosire e affascinare viaggiatori e amanti della natura. Marco Urso, inviato speciale delle riviste OASIS e NATURA, ci prende per mano per accompagnarci con le sue immagini in un viaggio dall’Artico, regno dell’orso polare, alla savana africana, governata dalle sue leggi non scritte, alla fascinosa atmosfera dell’inverno giapponese e alle popolazioni del Myanmar.

Due sono gli aspetti che uniscono gli scatti: la particolare gestione della luce che si avvale spesso della tecnica del chiaroscuro per aggiungere profondità e atmosfera, e il tentativo di cogliere nei ritratti sia delle specie animali che dell’uomo la quotidianità insieme all’anima più nascosta.

locandina serata   programma 2016-2017

 

Buone vacanze

Grazie a tutti per quest'anno insieme. Arrivederci a ottobre con nuove immagini e racconti!

Viaggio anch'io - giugno 2016

Venerdì 10 giugno - ore 21.00

PRESSO L’ISTITUTO COMPRENSIVO P. TIBALDI, VIA MANZONI 19, CANTÙ (CO)

Lanzarote – Liliana Rota

Made in Napoli – Liliana Rota

IL mio sguardo sul Marocco – Simone Renoldi

Bolivia, donde lo fantastico es real! – Susanna Melesi

Before they pass away – Susanna Melesi

Jerusalem – Pierluigi Gusmeroli

Lisbona – Pierluigi Gusmeroli

Deserti – Maurizio Marconato

USA, two cities – Maurizio Marconato

locandina serata

NIPPON, il fascino del Sol Levante - Film di Pino Lovo

Venerdì 13 maggio 2016 - ore 21.00
PRESSO L’ISTITUTO COMPRENSIVO P. TIBALDI, VIA MANZONI 19, CANTU’(CO)
   
 
NIPPON, il fascino del Sol Levante -  Film di Pino Lovo
Pino Lovo ancora una volta ci racconta un frammento di questo nostro meraviglioso pianeta. Il documentario è il frutto di due viaggi e due stagioni consecutive in Giappone.
Primavera: sakura, fioritura dei ciliegi. Nuvole di fiori che riappaiono ogni anno, lievi e fugaci. Fascinazione che coinvolge tutto il popolo giapponese, generazione dopo generazione. Bambini, giovani, anziani, tutti insieme ad attendere la carezza di petali candidi come fiocchi di neve.
Autunno: ultimi fuochi prima di un gelido inverno. Nei cortili dei templi secolari, fra legni bruni e profumi d'incenso, gli aceri s'incendiano di rossi smaglianti. Folle estasiate si accalcano sui sentieri dei santuari. Un viaggio in Giappone non tollera il viaggiatore distratto, perché la bellezza è a volte appariscente, ma più
spesso discreta, in un paese in cui la forma è cibo per l'anima. locandina serata   programma 2015 2016
 

DA CAPO NORD A TOMBOUCTOU Immagini di Giovanni Mereghetti

Venerdì 8 aprile - ore 21.00

PRESSO L’ISTITUTO COMPRENSIVO P. TIBALDI, VIA MANZONI 19, CANTÙ (CO)

   

DA CAPO NORD A TOMBOUCTOU - Immagini di Giovanni Mereghetti

Muovermi sulle strade del mondo, il piacere di una vita. Un modo di essere. Viaggiare mi esalta, mi fa sentire libero e il pensiero di poter raccontare, attraverso semplici istantanee, ciò che ho provato e quanto hanno visto i miei occhi, mi fa sentire in qualche modo appagato e più ricco interiormente. Preparare lo zaino, andare, osservare e fotografare. Ogni scatto fotografico è come un seme piantato nella terra. A volte questi semi diventano alberi. Come per metamorfosi qualcosa cambia, o semplicemente non è più lo stesso. Sono passati molti anni da quando ho scattato la fotografia al globo d’acciaio che rappresenta la terra a Capo Nord. Non sapevo ancora che un giorno, questa mia passione, sarebbe diventata il mio lavoro, la mia vita. Oggi, dopo quasi un’esistenza, sono arrivato a Tombouctou. Lo spazio sembra finire, mi viene voglia di voltarmi e guardare il passato, ma non sono ancora stanco di conoscere. Guardo avanti, il viaggio continua. Spero ancora, in qualche parte del mondo, di trovare la chiave che aprirà la porta dei segreti.

… viaggio per fotografare o fotografo per viaggiare? Mi sono sempre posto questa domanda a cui non ho mai saputo rispondere. Da ragazzino mi bastava accendere la luce del mappamondo per iniziare a sognare e, con la fantasia, girovagare per il mondo. Oggi, attraverso i mass media, osserviamo un po’ troppo fugacemente il mondo che ci circonda. Un paesaggio ha bisogno di tempo per essere visto a trecentosessanta gradi. Un istante non può farci capire cosa nasconde un volto. Per fissare la corsa di un ghepardo quanto tempo possiamo prenderci? Mi verrebbe da dire un cinquecentesimo di secondo. Giusto l’attimo per congelare un frammento di vita, ed avere poi il resto dell’esistenza per osservarlo e comprenderlo attraverso la staticità dell’immagine fotografica. In una fotografia siamo noi a decidere cosa far vedere e cosa, invece, nascondere. Nell’immagine a colori definiamo ogni realtà oggettiva senza lasciar spazio all’immaginazione dell’osservatore. Nella monocromia di una visione in bianco e nero lo spettatore non è distratto o influenzato dai colori accesi o dai toni pastello, è lui che deve andare a svelare quello che manca nella parte visiva. E’ sempre lui che, se ne troverà il coraggio, azzarderà ad uscire dai bordi della stampa in cerca del suo mondo personale. Trasmettere emozioni attraverso una fotografia significa essere sempre in grado di ricostruire un sentimento. Quello che noi stessi, grazie al solo gesto di mettere a fuoco, abbiamo decodificato da uno stato d’animo.

locandina serata - programma 2015 2016

 

Pagine

Subscribe to Albatros Cantù RSS