FARE IL MEDICO IN UN VILLAGGIO DELLE ANDE BOLIVIANE Racconto con immagini di Pietro Gamba

Data proiezione: 
Giovedì, 1 December, 2016 - 21:00
Pietro Gamba

Giovedì 1 dicembre 2016 - ore 21.00

PRESSO L’ISTITUTO COMPRENSIVO P. TIBALDI, VIA MANZONI 19, CANTÙ (CO)

   

FARE IL MEDICO IN UN VILLAGGIO DELLE ANDE BOLIVIANE

Racconto con immagini di Pietro Gamba

Pietro Gamba, “medico dei campesinos”, è un bergamasco che da trent’anni vive in Bolivia. Lì c’è la sua famiglia e l’ospedale da lui fondato nel paese Anzaldo, a tremila metri e a 70 km. di distanza da Cochabamba. Dopo un’esperienza come giovanissimo volontario in una comunità contadina totalmente priva di servizi, decise di diventare medico per dedicarsi a queste popolazioni rurali e sei anni fa è nata la Fondazione che porta il suo nome. Pietro ci racconterà con parole e immagini la sua Bolivia, quella rurale, e la sua esperienza di una vita sempre attento ai bisogni degli ultimi. Accompagneranno l’incontro il documentario di Adriano Zecca "Una vita per gli altri" messo in onda su RAI 3 e audiovisivi di Anna Maspero, autrice della guida Bolivia per la Casa Editrice Polaris.locandina serata   programma 2016 2017

 

Pietro Gamba raccontato da Anna Maspero

Ad Anzaldo, un villaggio boliviano a 3000 metri d’altitudine e due ore da Cochabamba, ho incontrato il bergamasco Dottor Pietro Gamba, il medico dei campesinos. Lì con la moglie Margherita, boliviana, ha fondato un Ospedale e Centro Chirurgico per indigenti che quest’anno a maggio ha festeggiato il trentesimo anniversario di attività. La sua avventura cominciò nel 1975 a soli 23 anni quando decise di lasciare il lavoro di meccanico in Italia per stabilirsi a Challviri, nel Dipartimento di Cochabamba, a 3800 metri, vivendo per due anni con i campesinos e condividendone la quotidianità. Un’epidemia di morbillo che causò la morte di numerosi bambini lo fece decidere a tornare in Italia con la ferma intenzione di diventare medico. Ottenuta la Laurea in Medicina nel 1984 con il massimo dei voti e nel minor tempo possibile, ritornò in Bolivia dove, con l’aiuto di amici e benefattori, nel 1986 cominciò i lavori di costruzione dell’Ospedale. In poco tempo si edificò una struttura che poteva offrire un primo soccorso alla popolazione della zona, circa 12.000 persone distribuite in 79 comunità situate su un’area di 1.000 chilometri quadrati, poi dotata anche di un centro di chirurgia. Seguirono altri progetti indispensabili, come portare l’elettricità in Anzaldo e nell’Ospedale. La continuità è una nuova sfida in atto: sei anni fa è nata la Fondazione che porta il suo nome, un testamento per non dimenticare le aree rurali più povere della Bolivia. Sul sito della Fondazione Pietro Gamba Onlus www.pietrogambaonlus.org ci sono video, interviste e articoli che raccontano la sua storia ed è possibile acquistare il libro Il Medico dei Campesinos – La vita e l’opera di Pietro Gamba in Bolivia pubblicato dalla casa editrice ANANKE di Torino.

Anch’io ho deciso di dare il mio piccolo contributo con un libro: in occasione della ripubblicazione per la Casa Editrice Polaris del mio A come Avventura, Saggi sull’Arte di Viaggiare in formato digitale, ho scelto di destinare l’intero ricavato dell’edizione cartacea (pubblicata dall’editore FBE che ha cessato l’attività) alla Fondazione Pietro Gamba Onlus con versamento diretto sul Conto Corrente Bancario della Fondazione (www.annamaspero.com/l-come-libri/a-come-avventura).