IN CERCA DI UN NIDO – IL CIBO DEGLI DEI - Documentari di Lizzi Eordegh e Carlo Auriemma

ospite/autore

Venerdì 18 ottobre 2019 - ore 21.00

PRESSO L’ISTITUTO COMPRENSIVO P. TIBALDI, VIA MANZONI 19, CANTÙ (CO)

 

IN CERCA DI UN NIDO – IL CIBO DEGLI DEI

Documentari di Lizzi Eordegh e Carlo Auriemma

Il primo documentario è girato tra il Kiribati e l'isola parco di Arnavon alle Solomon, racconta in parallelo la migrazione degli abitanti del Kiribati che stanno lasciando gli atolli dove vivono da sempre e quella delle tartarughe che attraversano una enorme porzione di oceano per venire a nidificare nelle isolette disabitate del Pacifico centrale. Qui ci sono ogni anno almeno 300 deposizioni di uova di tartaruga e Lizzi e Carlo hanno affiancato il ranger nel suo compito di aiutare i tartarughini usciti dal nido a raggiungere il mare.

Il secondo documentario è girato in Colombia e alle Solomon e racconta la leggenda, la storia, gli usi e la vita di chi produce uno dei cibi più amati al mondo, il cioccolato, dalla sua scoperta alle ultime creazioni di cacao monocultura. Nel mezzo la ricerca dei produttori di cacao nelle zone più remote del mondo con il racconto del procedimento sul campo che va dalla raccolta delle cabosse, alla fermentazione fino all'essicazione.

locandina 18ottobre  programma 2019-2020

 

 

NOTE SUGLI AUTORI E SU BARCA PULITA

In due, su una barca a vela, siamo andati a cercare in mezzo agli oceani quelle isole dove non arriva nessuno, le coste lontane, gli angoli remoti e le nicchie più improbabili del pianeta. Siamo andati, insomma, nei luoghi dove è difficile arrivare. In 18 anni di navigazione e di ricerca abbiamo visto tante cose. Abbiamo incontrato le balene, abbiamo nuotato con gli squali, abbiamo vissuto con popoli primitivi e gentili, e abbiamo passati mesi sulle isole deserte. Abbiamo avuto momenti intensi ed altri tristi, ci siamo esaltati come mai avremmo pensato, e ci siamo stancati fino al limite della resistenza. Di certo non ci siamo mai annoiati. Il nostro lavoro è diventato quello di raccontare ciò che scopriamo nel mondo. Lo raccontiamo con i libri, con i filmati per la televisione, e lo raccontiamo in un piccolo sito, www.barcapulita.org

L'equipaggio della Barca Pulita è composto per la maggior parte da noi due: Elisabetta (Lizzi) Eordegh e Carlo Auriemma. Dal 1988 navighiamo intorno al mondo. Abbiamo cominciato, per caso, decidendo di prenderci un periodo sabbatico dal lavoro normale che facevamo. Volevamo solo andare a fare il giro del mondo in barca a vela, pensando di impiegare due anni e poi di tornare a fare il lavoro di prima. Il giro invece è durato più di tre anni. Il Vecchietto, così si chiamava l'Alpa 11,50 che avevamo scelto, attraversò Gibilterra e poi Panama e nell'oceano Pacifico toccò molte isole e paesi poco conosciuti, dove quasi nessuna altra barca si era fermata prima. Dall’esperienza di quel viaggio è nato un libro Sotto un grande cielo, edito da Mursia. Il nostro lavoro è diventato quello di andare per il mondo per cercare queste situazioni e poi raccontarle. E per raccontare usiamo la penna, la macchina fotografica e la telecamera.

Nel 1993 siamo ripartiti a bordo della Barca Pulita, e abbiamo vagabondato attraverso metà del nostro pianeta. In questi anni abbiamo scritto un secondo libro Mar d’Africa ed un terzo Partire. Abbiamo realizzato una ventina di filmati che sono andati in onda nelle televisioni che ci hanno dato voce. Quando siamo in Italia facciamo serate e conferenze a cui tutti possono partecipare, dove raccontiamo le nostre esperienze e proiettiamo i nostri filmati. Dal 2001 abbiamo anche iniziato un programma di divulgazione nelle scuole di tutti i livelli, delle realtà più interessanti con le quali siamo entrati in contatto.  

La nuova Barca Pulita è un ketch di 44 piedi in vetroresina che ha sostituito nel 2001 la vecchia goletta. A bordo di Barca Pulita si sperimentano nuove attrezzature per la conversione pulita dell'energia, come i moduli fotovoltaici realizzati per la prima volta in strisce lunghe e flessibili in modo da poter essere posizionati direttamente sull'albero di una barca. Nel corso del viaggio è stato sperimentato il prototipo di un generatore eolico e sono state testate le più recenti formulazioni di pitture antivegetative ecologiche del tutto prive di veleni, e la barca, in generale, è stata rivestita con vernici speciali non tossiche.