I VIAGGI DI WERNER: i Kalash - Le donne nel mondo - Chang Tang-Documentari di Werner Kropik

werner kropik

Venerdì 13 aprile 2018 - ore 21.00

PRESSO L’ISTITUTO COMPRENSIVO P. TIBALDI, VIA MANZONI 19, CANTÙ (CO)

I VIAGGI DI WERNER: i Kalash - Le donne nel mondo - Chang Tang - Documentari di Werner Kropik

Con la sua ironia acuta e la sua grande esperienza di viaggiatore e documentarista, Werner ci presenterà stasera tre documentari:

Il primo descrive la festa Joshi, la festa della primavera dei Kalash, popolo che discende dai soldati di Alessandro Magno e che vive in tre valli laterali del Chitral in Pakistan. Werner ha incontrato questa etnia per la prima volta 19 anni fa. Oggi sono rimasti solo in 3.000 a causa delle loro rigide regole e della difficile convivenza con altre religioni. Ad esempio se una ragazza Kalash sposa un musulmano viene isolata dalla comunità di origine. Inoltre dalle scuole coraniche escono i fanatici Wahabiti che vogliono imporre la loro religione e minacciano i Kalash considerati infedeli perché bevono alcolici.

Il secondo documentario descrive i tipici compiti delle donne nelle varie culture e racconta come gli uomini hanno sempre trovato una ragione per scaricare su di esse i lavori più pesanti o noiosi. Le donne occidentali si sono liberate da questi condizionamenti ma ne vivono altri.

Infine undocumentario sui nomadi tibetani dello Chang Tang in Ladakh, per raccontare come i giovani sono sempre meno disposti a sopportare la vita dura del posto ma non hanno alternative se non vogliono finire in un sobborgo di Nuova Delhi.  locandina

 

Werner Kropik è nato a Vienna nel 1942, dove ha conseguito la maturità e ha studiato per sei anni all’Accademia di Belle Arti. Coltiva la passione del viaggiare dal 1960 e dopo un lungo viaggio in bici da Lugano a Hong Kong (1994-1995) ha deciso di documentare i suoi viaggi con la videocamera.

Nei suoi documentari cerca di descrivere un ambiente, una festa, un mercato o una cittadina in un modo semplice, onesto, diretto, senza dare troppo peso al lato didattico, cercando di captare il poetico anche nelle banalità e nella quotidianità.