MADAGASCAR: La seta selvaggia - SOLOMON ORIENTALI: Oltre i confini del mondo - Documentari di Lizzi Eordegh e Carlo Auriemma

Barca Pulita

Venerdì 12 gennaio 2018 - ore 21.00

PRESSO L’ISTITUTO COMPRENSIVO P. TIBALDI, VIA MANZONI 19, CANTÙ (CO)

   

MADAGASCAR: La seta selvaggia - SOLOMON ORIENTALI: Oltre i confini del mondo

Documentari di Lizzi Eordegh e Carlo Auriemma

In un lontano villaggio del Madagascar è ancora in uso l’antica tradizione di tessere la seta selvaggia partendo dai bozzoli di un bruco che vive libero nella foresta. Barca Pulita ha raggiunto Soatanana per raccontare la ricerca dei bozzoli, la tessitura, la filatura, la colorazione con erbe e funghi, insieme alla vita tradizionale di quel luogo lontano dove tutto questo avviene. 

A metà tra Indiano e Pacifico, in quella parte di mondo persa tra Australia, Papua Nuova Guinea e Vanuatu, c’è una porzione di oceano che pochissimi conoscono. Sono le Solomon orientali, terre povere, primitive e selvagge che la Barca Pulita ha raggiunto per documentare l’antica tradizione melanesiana del wogasia.  Una cerimonia impressionante e un’occasione unica per testimoniare tradizioni, cibi e manufatti che risalgono a prima dell’arrivo dei bianchi.  locandina serata  programma 2017 2018

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NOTE SUGLI AUTORI E SU BARCA PULITA

In due, su una barca a vela, siamo andati a cercare in mezzo agli oceani quelle isole dove non arriva nessuno, le coste lontane, gli angoli remoti e le nicchie più improbabili del pianeta. Siamo andati, insomma, nei luoghi dove è difficile arrivare. In 18 anni di navigazione e di ricerca abbiamo visto tante cose. Abbiamo incontrato le balene, abbiamo nuotato con gli squali, abbiamo vissuto con popoli primitivi e gentili, e abbiamo passati mesi sulle isole deserte. Abbiamo avuto momenti intensi ed altri tristi, ci siamo esaltati come mai avremmo pensato, e ci siamo stancati fino al limite della resistenza. Di certo non ci siamo mai annoiati. Il nostro lavoro è diventato quello di raccontare ciò che scopriamo nel mondo. Lo raccontiamo con i libri, con i filmati per la televisione, e lo raccontiamo in un piccolo sito, www.barcapulita.org

L'equipaggio della Barca Pulita è composto per la maggior parte da noi due: Elisabetta (Lizzi) Eordegh e Carlo Auriemma. Dal 1988 navighiamo intorno al mondo. Abbiamo cominciato, per caso, decidendo di prenderci un periodo sabbatico dal lavoro normale che facevamo. Volevamo solo andare a fare il giro del mondo in barca a vela, pensando di impiegare due anni e poi di tornare a fare il lavoro di prima. Il giro invece è durato più di tre anni. Il Vecchietto, così si chiamava l'Alpa 11,50 che avevamo scelto, attraversò Gibilterra e poi Panama e nell'oceano Pacifico toccò molte isole e paesi poco conosciuti, dove quasi nessuna altra barca si era fermata prima. Dall’esperienza di quel viaggio è nato un libro Sotto un grande cielo, edito da Mursia. Il nostro lavoro è diventato quello di andare per il mondo per cercare queste situazioni e poi raccontarle. E per raccontare usiamo la penna, la macchina fotografica e la telecamera.

Nel 1993 siamo ripartiti a bordo della Barca Pulita, e abbiamo vagabondato attraverso metà del nostro pianeta. In questi anni abbiamo scritto un secondo libro Mar d’Africa ed un terzo Partire. Abbiamo realizzato una ventina di filmati che sono andati in onda nelle televisioni che ci hanno dato voce. Quando siamo in Italia facciamo serate e conferenze a cui tutti possono partecipare, dove raccontiamo le nostre esperienze e proiettiamo i nostri filmati. Dal 2001 abbiamo anche iniziato un programma di divulgazione nelle scuole di tutti i livelli, delle realtà più interessanti con le quali siamo entrati in contatto.

La nuova Barca Pulita è un ketch di 44 piedi in vetroresina che ha sostituito nel 2001 la vecchia goletta. A bordo di Barca Pulita si sperimentano nuove attrezzature per la conversione pulita dell'energia, come i moduli fotovoltaici realizzati per la prima volta in strisce lunghe e flessibili in modo da poter essere posizionati direttamente sull'albero di una barca. Nel corso del viaggio è stato sperimentato il prototipo di un generatore eolico e sono state testate le più recenti formulazioni di pitture antivegetative ecologiche del tutto prive di veleni, e la barca, in generale, è stata rivestita con vernici speciali non tossiche.